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Aggiornamento della privacy richiesta da WhatsApp

09/01/2021

Il 7 gennaio 2021 sul WhatsApp di milioni di utenti italiani, e non solo, è comparso  il messaggio di avviso di aggiornamento  dei termini di utilizzo e l’informativa sulla privacy  richiedendo esplicitamente ai propri utenti di accettare, in caso contrario, di  cancellarsi e perdere la propria utenza.

Cosa prevedono i nuovi termini di servizio che entreranno in vigore dal prossimo  8 febbraio 2021?

Sono due gli aggiornamenti che vengono messi in risalto nell’avviso:  

  • la  modalità di trattamento dei dati
  • come le aziende possono utilizzare i  servizi disponibili su Facebook  per conservare e gestire le proprie chat su WhatsApp.

In una frase, rispetto a prima è ora  obbligatorio cedere numerose informazioni personali  che potranno poi essere sfruttate dalle aziende su Facebook per determinati servizi, soprattutto a livello commerciale.

Scendendo nel dettaglio, lo scopo dichiarato di questa raccolta dati è per migliorare l’esperienza con le inserzioni e i prodotti del social network proprietario di WhatsApp.

I dati che possono essere condivisi tra WhatsApp e Facebook sono, tra gli altri, il  numero di telefono, le informazioni su come  si interagisce con altri utenti o aziende, i dati sulle transazioni,  info sul dispositivo mobile  e sull’indirizzo ip.

Come le aziende potranno utilizzare i dati?  

Nell’informativa si citano motivazioni come il miglioramento di infrastruttura e consegna, per protezione, sicurezza e integrità, dallo spam alle minacce, per suggerimenti più mirati, aiutando nelle transazioni e ancora per collegare l’account Facebook Pay a WhatsApp.

Rimane la realtà che il pacchetto dati che si cede è consistente, ma soprattutto economicamente assai prezioso. D’altra parte è proprio con i dati degli utenti che Facebook è diventata una superpotenza e con questo passo ha messo definitivamente una pietra tombale sopra la promessa – assai fragile sin dal  momento dell’acquisizione  per 19 miliardi di dollari- di  mantenere WhatsApp un’entità separata e indipendente.

Tutto ciò però non è attuabile secondo le normative sulla privacy dell' Unione Europea. WhatsApp ha infatti specificato che non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di WhatsApp nella Regione europea (incluso il Regno Unito) derivanti dall’aggiornamento dei Termini di servizio e dall’Informativa sulla privacy. WhatsApp non condivide i dati degli utenti WhatsApp dell’area europea con Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità.

L' obiettivo di WhatsApp è rendere più facile per le persone acquistare e ricevere assistenza da un’azienda direttamente su WhatsApp, anche se la maggior parte delle persone usa WhatsApp per chattare con amici e familiari, sempre più persone lo utilizzano anche per interagire con le aziende. Con l' aggiornamento dell’informativa sulla privacy si è voluto chiarire che, in futuro, le aziende potranno scegliere di avvalersi di servizi di hosting sicuro forniti dalla società madre Facebook, per gestire le comunicazioni con i loro clienti su WhatsApp.

Naturalmente, spetta sempre all’utente decidere se vuole o meno comunicare con un’azienda su WhatsApp. Questo aggiornamento non riguarda le modalità di condivisione dei dati di WhatsApp con Facebook e non influisce sul modo in cui le persone comunicano privatamente con amici o familiari, ovunque si trovino nel mondo. WhatsApp continua a impegnarsi a fondo per proteggere la privacy delle persone. Stiamo comunicando direttamente con gli utenti su WhatsApp in merito a questi cambiamenti, in modo che abbiano il tempo di visionare la nuova policy nel corso del prossimo mese“