Menu

Social Network, Juventus il marchio italiano più seguito su Instagram

03/07/2020

Con 40,5 milioni di follower la Juventus ha superato  Gucci.

Nessuno nel mondo ha i nostri sarti, rombano ancora i nostri motori. All’estero comprano il lusso, vogliono il cibo, inseguono il design, eppure oggi la prima eccellenza italiana è “solo” una squadra di pallone. Lo dice Instagram, la Juventus è il brand del Belpaese più popolare nel mondo. Meglio delle griffe di moda, ben sopra gloriose case d’auto: è un marchio poderoso che parte da Torino e, via social, arriva in ogni schermo del pianeta. L’ultimo sorpasso, tutt’altro che banale, lo ha operato in questi giorni: superato Gucci, icona del gusto italiano, anche se finita da un po’ in mani francesi. Oggi ha 40,3 milioni di follower, mentre la Signora è schizzata a 40,5, come nessun altro marchio italico. Un’enormità che non nasce per caso, un’evoluzione digitale lunga 10 anni, passata attraverso il cambio del logo nel 2017 riposizionando il brand in uno spazio più ampio e contaminando nuovi territori come l’arte, la moda, il design, il lifestyle, perché alla Juve il pallone è il centro di gravità di un sistema complesso che “parla” via social in molte lingue. La società è aumentata di taglia, ha allargato l’orizzonte, resta una squadra di calcio, ma è pure un’articolata media company che prova a interpretare il reale.

Il boom su Instagram è conseguenza di questo cambio di mentalità, ma nasce soprattutto dalla catapulta sbarcata due anni fa, Cristiano Ronaldo è la più potente macchina da social che l’uomo abbia mai visto. Con 227 milioni di seguaci è di gran lunga il più seguito in questi luoghi, ma ha trascinato poderosamente pure la sua Signora. Il 10 luglio 2018, il giorno in cui si è vestito per la prima volta di bianconero, è stata l’alba di un mondo nuovo. Nel mondo incantato di Instagram i bianconeri erano una comunità di 10 milioni appena ma, solo nella settimana successiva, i follower su tutti i canali del club schizzavano di 2 milioni.

Oggi l’ecosistema bianconero su cinque piattaforme  (Instagram, Facebook, YouTube, Twitter e Sina Weib) sfiora in totale i 100 milioni, con una crescita mensile media di 2,4. Da giugno 2018 a giugno 2020 c’è un 88% davanti al segno più. Non sono numeri freddi, ma creano identità e, soprattutto, soldi.

I follower misurano ormai la popolarità di un brand: l’allargare la base produce valore, è come avere un grande giocatore. Significa aumentare il valore stesso del club e il fatturato. Engagement è la parola chiave, interagire con i tifosi, farli sentire parte di uno stesso orizzonte. Se da pochissimo c’è stato un rinnovamento radicale di sito e app, adesso la Juve guarda a Tik Tok e Twitch per ammiccare al mondo dei più giovani, lì la concorrenza è scattata in anticipo e c’è ancora un ritardo da colmare. Per il momento, però, questo mondo è soprattutto Instagrammabile ed è quello il social cavalcato con vigore.